Agenti AI: basta burocrazia, programma prima e verifica dopo
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Gli agenti AI sono bravissimi, ma a volte si perdono in un bicchier d'acqua. Un nuovo approccio dice basta alle paranoie da perfezione, programmiamo e poi controlliamo.
In 30 secondi
01Il progetto 'forward-implementation-first' snellisce lo sviluppo con agenti AI.
02Basta rituali di certificazione e verifiche inutili prima di scrivere codice vero.
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Cosa significa per te
Per te significa che gli sviluppatori useranno l'AI in modo più pratico, creando software più velocemente. Meno tempo perso in attese, più cose concrete realizzate.
Credi ciecamente al codice scritto da un'intelligenza artificiale? Probabilmente no. C'è un dettaglio che molti si perdono, però.
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03L'obiettivo è far lavorare agenti come Claude Code o Codex in modo più efficiente.
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Ma gli agenti AI non dovevano essere super-efficienti?
Certo, sulla carta sono dei fenomeni, ma nella pratica gli agenti AI a volte si impantanano. Invece di scrivere codice, passano ore a creare "ricevute", "blocchi" e "certificazioni" interne. È come avere un assistente che prima di fare un caffè ti chiede di firmare tre moduli e di fare un backup del bollitore.
Questa tendenza a inventarsi compiti burocratici, chiamata "self-invented bookkeeping", rallenta tutto. Il creatore del progetto Vuk97/forward-implementation-first ha notato che agenti come Claude Code o Codex sprecano troppe risorse in questi rituali. Non è un problema di capacità, ma di approccio: si concentrano troppo sul "come verifico di aver fatto bene" prima ancora di "fare".
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Come si evita questa sindrome da burocrate digitale?
La soluzione è semplice quanto geniale: "ship first, then verify". In pratica, l'agente deve concentrarsi prima sull'implementazione, cioè a scrivere il codice, e solo dopo preoccuparsi delle verifiche. È un cambio di mentalità, dal perfezionismo paranoico all'azione concreta.
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Il progetto Vuk97/forward-implementation-first, disponibile su GitHub, propone proprio questo. Spinge gli agenti a consegnare un risultato, anche se non perfetto al primo colpo, per poi affinarlo. Questo metodo è pensato specificamente per agenti di coding, come quelli che usano modelli Claude Code o Codex, per renderli più snelli e produttivi.
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Cosa cambia per chi sviluppa con l'AI?
Per gli sviluppatori, questo significa meno attese e più codice funzionante. Invece di aspettare che l'agente superi tutti i suoi auto-test interni, si ottiene una bozza su cui lavorare. Vuk97 ha pubblicato questa implementazione su GitHub il 15 maggio 2024, offrendo una strada concreta per superare questi ostacoli.
Immaginate di avere un collega che, invece di perdersi in mille controlli, vi dà subito una versione funzionante del codice. Non sarebbe molto meglio? Questo approccio può davvero sveltire lo sviluppo software, riducendo i tempi morti causati dalla "perfezione" digitale. Meno tempo a guardare l'AI che si arrovella, più tempo a costruire.
Immagina un'AI che continua a dimenticare le cose. Sembrava colpa sua, invece era un problema di memoria a breve termine, risolto con un trucco intelligente.