Agenti AI: Jev rende Hermes più smart con memoria e skill
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Immagina un assistente AI che non solo capisce, ma ricorda e agisce davvero per conto tuo. Fino a poco tempo fa era un sogno, ma ora c'è un progetto che spinge gli agenti AI oltre il solito chiacchiericcio.
In 30 secondi
01Il progetto Hermes-Jev migliora la memoria e la selezione delle skill per gli agenti AI.
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Cosa significa per te
Per la persona comune, questo significa che gli assistenti AI diventeranno molto più capaci e indipendenti. Potranno gestire compiti complessi sul tuo computer, dal web browsing alla gestione di app, senza il tuo intervento costante.
Hai mai guardato una vecchia foto chiedendoti 'ma dove diavolo ero?' Adesso c'è un'intelligenza artificiale che lo scopre al posto tuo, spiando ogni dettaglio.
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Permette agli agenti di usare computer e browser, come un vero assistente digitale.
03Jev ottimizza il routing dei modelli, rendendo gli agenti più efficienti e meno costosi.
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Cosa fa Jev per gli agenti AI?
In pratica, Jev è come un cervello extra per gli assistenti AI, i cosiddetti agenti Hermes. Questo progetto, sviluppato da kerpopule, gli permette di gestire meglio le informazioni, scegliere le skill giuste e persino navigare su internet. È un passo avanti per rendere l'AI più autonoma e utile nella vita di tutti i giorni.
Jev aiuta gli agenti a "ricordare" meglio le conversazioni passate, un po' come una memoria a breve e lungo termine. Non si limita a questo: sa anche quale modello AI usare per un compito specifico, evitando sprechi di risorse. È come avere un direttore d'orchestra che sa esattamente quale strumento deve suonare e quando.
Un'altra funzione chiave è la "compattazione" della memoria. Immagina di dover riassumere una riunione di due ore in pochi punti chiave. Jev fa questo per l'AI, riducendo il "rumore" e mantenendo solo le informazioni importanti. Questo rende gli agenti più veloci e meno "costosi" in termini di calcolo.
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Gli agenti possono usare il computer?
Sì, esatto. Grazie a Jev, gli agenti Hermes possono finalmente interagire con il tuo computer e persino navigare su internet. Questo significa che possono aprire applicazioni, cercare informazioni online o compilare moduli, proprio come farebbe un essere umano. È un passo fondamentale per trasformarli in veri e propri assistenti digitali.
Immagina di chiedere al tuo agente di prenotare un volo. Invece di darti solo un link, potrebbe navigare sul sito, inserire le date e persino compilare i tuoi dati. Non è fantascienza, ma la direzione in cui si sta andando. Questo progetto estende queste capacità anche a modelli come Claude Code e OpenAI Codex.
Non è solo una questione di comodità, ma di efficienza. Un agente che sa usare gli strumenti giusti, dal browser al software, può svolgere compiti complessi in autonomia. Questo riduce il carico di lavoro per l'utente, liberando tempo per attività più creative o importanti. Non male, vero?
Parliamo tanto di intelligenza artificiale che ci ruba il lavoro o peggio, ma il vero pericolo per l'energia è molto più terra terra. Spoiler: siamo noi, con le nostre distrazioni.