AI sul web: un terzo delle pagine scritte da bot dal lancio di ChatGPT
·2 min·Base
“
Pensavate che la vostra bolla di internet fosse fatta solo di persone? Beh, preparatevi a una sorpresa. Un terzo del web è già opera di intelligenze artificiali.
In 30 secondi
01Un recente studio ha scoperto che un terzo delle pagine web pubblicate dal novembre 2022 è scritto da AI.
02
→
💡
Cosa significa per te
Preparati a leggere più testi scritti da AI online, il che significa più contenuti ma anche la necessità di essere più scettici sulla loro autenticità e profondità.
Il motore di ricerca intelligente Perplexity AI ha bisogno di muscoli per crescere. E li ha trovati in Crusoe, che gli affitterà un bel po' di computeroni per anni.
·2 min·2·Base
Dall'uscita di ChatGPT, l'IA è diventata co-autrice di una porzione significativa dei contenuti online.
03Questa tendenza solleva interrogativi sull'autenticità e la qualità dell'informazione che consumiamo ogni giorno.
0101
Quanto AI c'è sul web?
Un sacco, più di quanto pensiamo. Un recente studio ha scoperto che un terzo delle pagine web pubblicate dopo l'arrivo di ChatGPT mostra chiari segni di scrittura AI. È un dato che fa riflettere, specie se passate ore a scrollare feed e leggere articoli online.
Dal lancio di ChatGPT nel novembre 2022, la presenza di contenuti generati da macchine è esplosa. La ricerca, condotta da Originality.ai, ha analizzato milioni di pagine per capire l'estensione del fenomeno. Questo significa che una fetta consistente di quello che leggiamo online potrebbe non essere mai passata per un cervello umano. Un po' come se il vostro vicino fosse un robot, ma lo salutate lo stesso ogni mattina.
0202
Un'invasione silenziosa?
Sì, ed è più subdola di quanto sembri. L'AI non solo scrive da zero, ma spesso edita e riassume testi umani, rendendo difficile distinguere l'originale dal "ritocco" robotico. Gli algoritmi sono diventati bravissimi a imitare lo stile umano, tanto da rendere quasi impossibile per l'occhio inesperto capire chi ha scritto cosa.
📬 Ti piace quello che leggi?
Ricevi le migliori notizie AI ogni settimana, direttamente in inbox.
Molti siti, anche autorevoli, usano questi strumenti per scalare la produzione di contenuti, magari per il blog aziendale o per le schede prodotto. Originality.ai, un'azienda che produce strumenti di rilevamento AI, ha condotto uno studio che ha rivelato la presenza di contenuti AI in un terzo delle pagine web dal novembre 2022. Questo solleva un bel po' di domande sulla qualità, l'originalità e, diciamocelo, sulla noia. Se tutti i testi sono scritti da AI che imparano l'una dall'altra, non rischiamo di leggere sempre la stessa zuppa riscaldata?
0303
E adesso, che si fa?
Per noi utenti, significa affinare il fiuto e non prendere tutto per oro colato. Per chi produce contenuti, è una corsa agli armamenti tra chi scrive con l'AI e chi cerca di smascherarla. I motori di ricerca come Google stanno già cercando modi per premiare i contenuti "umani" e di alta qualità.
Ma è una battaglia dura quando l'AI è così brava a mascherarsi e a produrre a costi bassissimi. Molti editori e creatori di contenuti stanno usando modelli AI non solo per generare testi ex novo, ma anche per revisionare e ottimizzare articoli esistenti. Forse, un giorno, avremo un bollino "garantito umano" su ogni articolo. Fino ad allora, il nostro cervello critico resta il miglior rilevatore di AI. O almeno, speriamo.
Immagina un'AI che non solo risponde, ma ragiona come un esperto di vendite. Salesforce Koa è qui, e promette di far tremare qualche poltrona nei laboratori AI.
Immagina di salire sul treno per andare al lavoro, ma i binari sono un disastro. In Olanda, non è solo un guasto tecnico, ma qualcosa di molto più sinistro.