Pensavi che mettere 'AI' accanto a un'azienda bastasse per far volare le sue azioni? Beh, il mercato ha riservato una sorpresa amara quest'anno.
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03Dubbi sulla sostenibilità dei profitti AI spingono verso settori consolidati e meno rischiosi.
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La festa dell'AI è finita?
Sembrava non dovesse fermarsi più, questa corsa sfrenata alle azioni delle aziende AI. Per mesi, il mercato era impazzito per tutto ciò che profumava di intelligenza artificiale. Ora, però, l'entusiasmo sta un po' scemando, e qualcuno sta già guardando l'orologio, pronto ad andarsene dalla festa.
Secondo il Markets Pulse survey di Bloomberg, pubblicato a luglio 2026, la fiducia nella sostenibilità del boom AI è in calo. Molti investitori si chiedono se i valori attuali delle aziende AI siano davvero giustificati dai profitti reali. Insomma, il solito dubbio: è innovazione vera o solo tanto fumo?
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Perché tornare ai 'vecchietti' della borsa?
Quando la magia svanisce, la gente cerca certezze. E le certezze, spesso, le trovi nelle aziende un po' noiose, quelle che fanno cose concrete da decenni. Parliamo delle cosiddette 'old-economy stocks', ovvero aziende tradizionali, magari manifatturiere o di servizi consolidati. Quelle che non ti fanno sognare, ma ti fanno dormire sereno.
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Questo spostamento è evidente dai dati del Markets Pulse survey di Bloomberg del luglio 2026, che mostra un crescente interesse per le aziende consolidate. Gli investitori, stanchi della volatilità e delle promesse non mantenute, preferiscono la stabilità di un dividendo regolare o la crescita lenta ma costante. Chi l'avrebbe mai detto che un'azienda di bulloni potesse essere più sexy di una di algoritmi?
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E l'AI, allora? Tutto fumo e niente arrosto?
Non è che l'AI non sia importante, per carità. Il problema è che costruire e gestire sistemi di intelligenza artificiale costa un occhio della testa. E convertire tutta questa tecnologia in guadagni tangibili per gli azionisti è un'altra storia. Molte aziende ci stanno provando, ma la strada è lunga e piena di buche.
La difficoltà di molte startup AI nel trasformare l'innovazione in profitti concreti alimenta la cautela degli investitori dal 2025. Per questo, molti preferiscono puntare su cavalli che hanno già dimostrato di saper galoppare e, soprattutto, di saper incassare. Forse non è tutto oro quello che luccica nel mondo dell'intelligenza artificiale, o almeno, non per tutti i portafogli.
Mentre il mondo tech discuteva di OpenAI, Anthropic ha piazzato la sua mossa. Hanno lanciato Opus 5, un modello che, dicono, quasi raggiunge il mitico Fable 5.