Programmare è un'arte, una scienza, o un po' tutti e due? C'è chi lo fa 'a sentimento', ma attenzione a come lo chiamiamo.
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03DPU e QPU rappresentano il futuro per la rete e il calcolo quantistico, ancora di nicchia.
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Perché non basta più un solo chip?
Una volta c'era solo la CPU, il "cervello" del computer che faceva tutto, dalla contabilità al solitario. Poi è arrivata la grafica 3D, e la CPU, poverina, non ce la faceva più. Immaginate un direttore d'orchestra che deve anche suonare tutti gli strumenti: impossibile.
Ed è qui che entra in scena la GPU, la Graphics Processing Unit. Nata per disegnare mondi virtuali a velocità folli, si è scoperta bravissima anche a fare tanti calcoli semplici in parallelo, la base per l'intelligenza artificiale. NVIDIA, fondata da Jensen Huang nel 1993, è diventata un gigante grazie alle sue GPU.
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Chi pensa per l'AI? TPU e NPU
L'intelligenza artificiale, si sa, ha una fame di calcolo insaziabile. Per questo servono chip fatti apposta, ottimizzati per le sue esigenze particolari. Altrimenti, l'AI si trascina come un bradipo.
Google, per esempio, ha capito subito l'andazzo e ha sviluppato le sue Tensor Processing Units (TPU) nel 2016 per accelerare i carichi di lavoro di machine learning. Queste unità sono perfette per le operazioni a matrice, il pane quotidiano delle reti neurali. Poi ci sono le NPU, le Neural Processing Units, che spesso troviamo direttamente nei nostri smartphone. L'Apple A17 Pro, rilasciato nel 2023, include una NPU per gestire Face ID e altre funzioni smart direttamente sul dispositivo.
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Il futuro è già qui? DPU e QPU
Ma non è finita qui, perché il mondo tech non si ferma mai. C'è chi pensa alla rete e chi sogna calcoli che oggi sono pura fantascienza. Vi sembra troppo? Forse lo è.
Le Data Processing Units (DPU) sono processori specializzati per la gestione di rete e dati nei datacenter, sgravando le CPU da compiti noiosi e ripetitivi. NVIDIA, per dire, ha acquisito Mellanox nel 2020, un'azienda leader nelle DPU, per rafforzare la sua posizione nel cloud computing. E poi ci sono le QPU, le Quantum Processing Units, ancora roba da scienziati matti, che promettono di risolvere problemi oggi impossibili sfruttando la fisica quantistica. IBM ha annunciato il suo primo computer quantistico commerciale, l'IBM Q System One, nel 2019.
Pensavate che la programmazione fosse solo roba da umani? Beh, sorpresa: l'intelligenza artificiale ora scrive codice meglio di molti sviluppatori, ma c'è un trucco.