Code review AI: perché ci stanno prosciugando le energie?
·2 min·Medio
“
Immaginate di lavorare di più, ma senza un vero aumento di qualità. Succede con le code review fatte dall'AI, che ci stanno esaurendo. Il problema non è l'AI in sé, ma la nostra attenzione.
In 30 secondi
01L'uso di IA nelle code review ha aumentato il volume di lavoro, non la qualità.
02
→
💡
Cosa significa per te
Per noi comuni mortali, significa che anche l'AI, se usata male, può creare più stress che benefici. La qualità della nostra attenzione è più importante della quantità di informazioni che processiamo.
Creare video parlati, quelli dove tu sei il protagonista che spiega qualcosa, può essere una noia pazzesca. Immagina se un'AI potesse fare il grosso del lavoro, direttamente nel tuo browser.
·1 min·3·Base
Bot e LLM ora gestiscono revisioni e risposte, creando un ciclo infinito di attenzione.
03Il problema è il "Return on Attention", un costo nascosto che esaurisce gli sviluppatori.
0101
Qual è il problema con le review AI?
Le recensioni di codice generate dall'intelligenza artificiale stanno aumentando il volume di lavoro dei team, ma senza un corrispondente miglioramento nella qualità del software. Sembra che ci stiamo solo dando più cose da leggere.
Una volta, le pull request erano un modo per migliorare il codice. Oggi, con l'AI che le genera a raffica, il numero è salito alle stelle. Il punto è che la qualità dei ticket di partenza non è affatto migliorata, lasciando i team sommersi da roba mediocre.
Il vuoto tra quantità e qualità l'hanno riempito i Large Language Models (), i cervelloni testuali che conosciamo. Ci ritroviamo con bot che recensiscono codice, altri bot che rispondono e, a volte, persino bot che "discutono" tra loro. È un circo di automazione dove l'umano è solo uno spettatore stanco. Nel 2023, l'adozione di strumenti AI per le code review ha portato a un incremento medio del 30% nel numero di pull request gestite dai team di sviluppo.
0202
Cos'è il "Return on Attention"?
Il vero problema non è l'AI che recensisce il codice, ma il nostro "Return on Attention". Spendiamo un sacco di energia mentale per processi che danno sempre meno valore. È come mettere un euro e ricevere 10 centesimi di attenzione utile.
📬 Ti piace quello che leggi?
Ricevi le migliori notizie AI ogni settimana, direttamente in inbox.
Il CEO di un'azienda ha centrato il punto: non è un problema di "code review" in sé. È una questione più ampia, che riguarda come distribuiamo la nostra limitata capacità di attenzione. Se i bot generano rumore, la nostra attenzione si disperde inutilmente.
Immaginate di dover leggere decine di commenti generati da un'AI, alcuni sensati, altri meno. La vostra mente si affatica. Se prima si leggevano recensioni umane e mirate, ora si filtra un fiume di testo automatico. Ne vale la pena? Un report di Microsoft del Q4 2023 ha evidenziato che i dipendenti dedicano circa il 40% del loro tempo a compiti che considerano a basso valore aggiunto, spesso amplificati dagli strumenti AI.
0303
Cosa possiamo fare per non impazzire?
Dobbiamo smettere di pensare che più automazione sia sempre meglio, specialmente quando si tratta di attenzione umana. Il punto è usare l'AI per ridurre il rumore, non per aumentarlo a dismisura.
Invece di far generare all'AI risposte e commenti a cascata, potremmo usarla per filtrare le pull request meno importanti o per riassumere i punti chiave. L'obiettivo è presentare solo il succo, non l'intera spremuta.
Forse dovremmo concentrarci sulla qualità del lavoro a monte. Se il codice e i ticket sono scritti meglio fin dall'inizio, ci sarà meno bisogno di bot che discutono con altri bot. Alla fine, la mente umana resta la risorsa più preziosa. Google, a partire da febbraio 2024, ha iniziato a testare sistemi di AI per le code review che si focalizzano sulla sintesi dei commenti, riducendo il testo del 25% per i revisori umani.
Immagina qualcuno che smonta il tuo gioco Android preferito pezzo per pezzo. Un nuovo progetto su GitHub rende tutto questo un po' più semplice, ma solo per i veri smanettoni.