Codex: i modelli testuali ora 'vedono' le immagini
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Immagina un modello di IA che, nato per scrivere, ora può anche 'guardare' immagini. Sembra magia, ma qualcuno ha trovato il trucco per farlo funzionare in Codex.
In 30 secondi
01Un proxy di Anionex abilita i modelli testuali a 'vedere' immagini dentro Codex.
02Permette a LLM solo testo di usare lo strumento `view_image` senza modifiche.
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Cosa significa per te
Ora il tuo assistente AI basato solo sul testo può capire e descrivere immagini, senza bisogno di un modello super costoso. Significa agenti AI più intelligenti e versatili per tutti, con meno fatica.
Parli con un'AI e dopo un po' ti guarda come se non ti avesse mai visto? Un nuovo progetto open source promette di risolvere il problema della memoria corta.
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03Crea agenti AI multimodali con costi ridotti, senza riaddestrare modelli complessi.
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I modelli testuali possono davvero "vedere"?
Sì, in un certo senso. Un progetto su GitHub di Anionex ha trovato un modo astuto per far sì che i modelli di linguaggio puramente testuali possano utilizzare lo strumento di visione di Codex. Questo significa che, anche se il modello non è stato addestrato sulle immagini, ora può "consultarle" attraverso un intermediario.
Immagina il tuo assistente AI preferito, quello bravo a chiacchierare, ma che finora era cieco come una talpa. Grazie a questa soluzione, ora può chiedere a un "amico" di descrivergli cosa c'è in una foto. Il progetto Anionex/codex-vision-proxy, pubblicato su GitHub, introduce un metodo per integrare capacità visive. Non è che il modello sviluppi gli occhi, ma ottiene un accesso indiretto.
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Come funziona questo "trucco"?
Il segreto sta in un "proxy" e un "toolkit visivo" pensati proprio per i modelli testuali. In pratica, il proxy intercetta le richieste del modello e, quando c'è da "vedere" un'immagine, la passa allo strumento view_image di Codex. Poi, il risultato viene riconvertito in testo che il modello può capire.
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È un po' come avere un interprete simultaneo per le immagini. Il "vision toolkit & skill" allegato al progetto Anionex fornisce al modello le istruzioni e le capacità necessarie per interagire con questo interprete. Così, un che non è nativamente , può improvvisamente agire come se lo fosse, usando strumenti esterni. Non male per un modello che fino a ieri leggeva solo parole, no?
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Perché è importante per me?
Questo significa che si possono costruire agenti AI più versatili e intelligenti senza dover spendere un patrimonio per addestrare modelli multimodali da zero. Per chi sviluppa, o semplicemente vuole un'IA che faccia più cose, è una scorciatoia geniale. Si aprono possibilità per chatbot che capiscono screenshot o assistenti che analizzano grafici.
Invece di aspettare che OpenAI o Google rilascino un nuovo modello "omnisciente", questa soluzione offre un modo per aggiungere funzionalità visive a modelli esistenti e meno costosi. Il progetto Anionex/codex-vision-proxy, disponibile su GitHub, permette ai modelli testuali di accedere a strumenti visivi, riducendo la barriera d'ingresso per la creazione di agenti multimodali. Chi l'avrebbe detto che un semplice "proxy" potesse fare così tanto?
Immagina di delegare compiti su GitHub a un'intelligenza artificiale. Ora puoi, grazie a un nuovo server che connette gli agenti AI direttamente alla piattaforma.