Enflame IPO: Domanda retail 4.073 volte l'offerta in Cina
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Pensavamo che la febbre delle IPO fosse un ricordo del passato, o almeno un affare più sobrio. Invece, in Cina un'azienda di chip AI ha dimostrato che la bolla speculativa è più viva che mai.
In 30 secondi
01L'IPO di Enflame, produttore cinese di chip AI, ha superato ogni aspettativa.
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Cosa significa per te
Per noi comuni mortali, questo significa che la corsa ai chip AI è reale e gli investitori ci credono tantissimo. Potrebbe portare a più innovazione, o solo a un'altra bolla finanziaria.
Il motore di ricerca intelligente Perplexity AI ha bisogno di muscoli per crescere. E li ha trovati in Crusoe, che gli affitterà un bel po' di computeroni per anni.
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La domanda retail ha stracciato l'offerta, risultando 4.073 volte superiore.
03Questo boom conferma la corsa agli investimenti nel settore dei chip AI cinesi.
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Cos'è successo con Enflame e chi l'ha voluta così tanto?
La borsa cinese ha visto un vero e proprio delirio per l'IPO di Enflame, un'azienda di chip per intelligenza artificiale. I piccoli investitori hanno letteralmente fatto a gomitate per accaparrarsi le azioni, superando l'offerta disponibile di oltre quattromila volte.
Stiamo parlando di Shanghai Enflame Technology Co., un pezzo grosso nel settore, supportato nientemeno che da Tencent Holdings Ltd. Il 2 settembre 2026, l'IPO ha raccolto una domanda retail pari a 4.073 volte l'offerta, un numero che fa impallidire qualsiasi altro debutto recente.
Enflame è l'ultima delle "quattro piccole draghi", come vengono chiamati i principali produttori cinesi di chip AI, a sbarcare sul mercato pubblico. Gli altri tre, Cambricon, Horizon Robotics e Iluvatar AI, hanno già fatto il loro ingresso, con fortune alterne ma sempre con grande clamore. È una corsa all'oro, ma con silicio al posto dell'oro?
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Perché questa azienda di chip AI ha scatenato il panico da acquisto?
Il motivo di tanta eccitazione è semplice, almeno sulla carta: i chip per l'intelligenza artificiale sono la nuova frontiera della tecnologia. Tutti vogliono un pezzo della torta AI, soprattutto in Cina, dove l'autosufficienza tecnologica è ormai una priorità nazionale.
Enflame produce processori specializzati, i cosiddetti AI accelerator, che servono per addestrare e far funzionare i modelli di intelligenza artificiale. Sono componenti cruciali per data center, cloud computing e, insomma, per far girare ChatGPT e simili. Senza questi chip, l'AI è solo teoria.
L'investimento di Tencent, un gigante tech cinese, ha dato un'ulteriore spinta alla fiducia degli investitori. Vedere un attore così grande mettere i suoi soldi su Enflame ha fatto pensare a molti che ci fosse un affare imperdibile. A volte, basta un nome importante per far scattare la corsa.
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