La NASA sceglie i quattro astronauti che torneranno sulla Luna nel 2027
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Quattro persone stanno per fare un lavoro che nessuno ha fatto negli ultimi 50 anni: tornare sulla Luna. La NASA ha appena annunciato chi salirà a bordo della prossima missione Artemis, e stavolta non è solo propaganda — sono lì per testare i lander lunari che SpaceX e Blue Origin hanno costruito apposta.
In 30 secondi
01NASA lancia 4 astronauti verso la Luna nel 2027, primo viaggio umano in 50 anni.
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Cosa significa per te
Per una persona normale significa che la corsa sulla Luna non è più fantascienza da film — è roba che accadrà davvero tra meno di due anni, e con protagonisti veri che puoi già conoscere per nome. Per il resto di noi, significa che la prossima fase dell'esplorazione spaziale non sarà più un sogno vago, ma qualcosa di concreto e tangibile da seguire.
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Missione testa i lander lunari di SpaceX e Blue Origin prima di allunaggi di massa.
03Astronauti orbiteranno la Luna e torneranno entro 18 mesi, senza scendere sulla superficie.
Dopo decenni di progetti abbandonati e promesse non mantenute, la NASA sembra finalmente decisa a rimettere i piedi sul nostro satellite. I quattro astronauti scelti per la missione Artemis del 2027 non sono esattamente alle prime armi — parliamo di professionisti con migliaia di ore di volo alle spalle, il tipo di gente che rimane calma mentre il razzo sotto di loro urla a 40mila chilometri all'ora.
Ciò che rende questa missione diversa dalle fantasie degli ultimi vent'anni è che stavolta c'è uno scopo concreto: testare i lander lunari. SpaceX ha il suo Starship lunare, Blue Origin ha il suo Blue Moon, e la NASA vuole sapere se funzionano davvero prima di spendere altri miliardi per allunaggi di massa. È come il collaudo di una macchina, solo che il collaudo avviene sulla Luna e se qualcosa va storto... beh, non c'è l'assistenza stradale lassù.
Il piano è abbastanza audace: gli astronauti orbiteranno attorno alla Luna, testeranno i sistemi di discesa, valuteranno l'equipaggiamento, e poi torneranno a casa. Non scenderanno tutti sulla superficie — non ancora. È il passo intermedio tra le missioni di ricognizione e il vero e proprio ritorno umano sulla Luna, che secondo i piani dovrebbe accadere entro pochi anni. In pratica, stanno facendo le prove generali prima del grande show.
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Quel che colpisce è la velocità. Parliamo di meno di un anno e mezzo per prepararsi, lanciarsi nello spazio, raggiungere la Luna, fare i test, e tornare indietro. È il tipo di timeline che farebbe impazzire la maggior parte dei progetti (vedi qualsiasi infrastruttura italiana), ma quando c'è denaro sufficiente e pressione politica, sembra che sia possibile. La rivalità commerciale tra SpaceX e Blue Origin sta diventando la forza motrice dell'esplorazione spaziale — una cosa che 20 anni fa sarebbe sembrata fantascienza.
Naturalmente, niente è garantito. I razzi esplodono, i computer fanno cose strane, gli equipaggiamenti falliscono in modo creativo. Ma è per questo che ci sono i test, e per questo che gli astronauti scelti sono persone che sanno cosa significhi rischiare il collo per la scienza. Nel peggiore dei casi, avranno una storia pazzesca da raccontare per il resto della vita. Nel migliore dei casi, apriranno la strada a una nuova era di esplorazione lunare.
La data è fissata, i nomi sono pubblici, il conto alla rovescia è iniziato. Tra poco meno di due anni, la Luna avrà di nuovo visitatori umani, anche se solo per un controllo tecnico. Ma è un inizio, e dopo 50 anni di vuoto, un inizio è tutto quello che serve.
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