MacBook touch screen: Apple sceglie i chip M5, M7 arrivano dopo
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Apple sta per lanciare il suo primo MacBook con schermo touch, ma c'è un dettaglio che sorprende: non userà i processori più nuovi. Gli M5 Pro e Max saranno i protagonisti di questa versione, mentre i futuri M7 aspetteranno il turno nel 2027.
In 30 secondi
01Apple lancerà il primo MacBook con schermo touch equipaggiato con chip M5 Pro e Max, non con la generazione più recente.
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Cosa significa per te
Se sei un creativo o un professionista, finalmente potrai usare il touch screen sul tuo MacBook come su iPad. Gli M5 sono già potenti quanto basta per lavori seri, quindi non perderai nulla lanciando subito. Chi aspetta il 2027 avrà un chip più veloce, ma il vero cambio è lo schermo sensibile al tocco, non il processore.
Pensavi che mettere 'AI' accanto a un'azienda bastasse per far volare le sue azioni? Beh, il mercato ha riservato una sorpresa amara quest'anno.
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Una versione aggiornata con processori M7 è già in sviluppo e arriverà nel 2027 con prestazioni superiori.
03La scelta degli M5 riflette un approccio conservatore: Apple preferisce lanciare prima e perfezionare dopo, invece di aspettare il silicio più avanzato.
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Perché un MacBook con touch screen proprio adesso?
Ai fan di Apple la domanda sorge spontanea. Da anni aspettano uno schermo sensibile al tocco sui MacBook, ma il gigante di Cupertino ha sempre detto no. Oggi cambia idea, e il motivo è banale: il touch screen vende. iPad e iPhone lo hanno, gli utenti lo chiedono, i competitor lo offrono. Non è genio, è pragmatismo di mercato.
Ma qui arriva il colpo di scena. Secondo Bloomberg, Apple ha scelto di usare gli attuali chip M5 Pro e M5 Max, non i nuovi M6 o versioni più spinte. Non è pigrizia. È strategia. Il MacBook touch arriverà più presto così, mentre il team lavora a una versione 2.0 con processori M7 per il 2027.
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Cosa significa scegliere l'M5 al posto del più nuovo?
In termini di prestazioni pure, gli M5 sono già velocissimi. Reggono tranquillamente qualsiasi task quotidiano: editing video, programmazione, multitasking pesante. La differenza con una generazione più nuova? Circa il 10-15% in velocità, ma non è il punto.
Apple ha deciso di privilegiare il lancio sulla perfezione tecnica. È come dire: "Facciamo uscire il prodotto ora, che è già strabuono, e poi lo miglioriamo". Una mossa intelligente, perché cattura il mercato mentre la concorrenza aspetta.
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Questa scelta rivela anche un'altra cosa: gli M5 sono ormai abbastanza maturi e affidabili. Apple sa che non avrà problemi di stabilità. Lanciare il primo touch MacBook con processori sperimentali sarebbe stato rischioso.
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Quando arrivano gli M7 e cosa cambierà?
Il 2027 è ancora lontano, ma Apple sta già preparando la strada. Gli M7 Pro e M7 Max saranno il refresh del modello touch screen, con velocità maggiore e consumi energetici più efficienti. Non è solo una bump di numeri sulla carta: Apple tradizionalmente aggiunge miglioramenti ai neurocori per l'intelligenza artificiale.
Per chi compra il primo modello, la domanda è lecita: avrò rimpianti? Probabilmente no. Gli M5 andranno benissimo per anni, e il touch screen sarà la vera novità, non il processore. Chi aspetta il 2027? Avrà una bestia ancora più potente, ma anche un prezzo ancora più salato.
Apple ha scelto di dare priorità al tocco rispetto alla silicio più avanzato, lanciando il MacBook touch nel 2026 con processori M5 Pro e Max già consolidati.
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