NinjaOne vale 12 miliardi: quando gli investitori ignorano la paranoia sull'AI
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Mentre il mercato dei software aziendali tremava per la paura dell'intelligenza artificiale, qualcuno ha appena raddoppiato la valutazione di una startup di gestione IT. NinjaOne ha raccolto 400 milioni di dollari in una nuova tornata di finanziamenti, dimostrando che non tutti gli investitori sono caduti nel panico collettivo.
In 30 secondi
01NinjaOne, piattaforma di gestione IT, raggiunge valutazione di 12,3 miliardi con 400 milioni raccolti.
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Cosa significa per te
In pratica? Se usi software aziendale, è probabile che NinjaOne sia già dietro le quinte a far funzionare le cose — e ora è ufficialmente miliardaria. Per chiunque lavori in una grande azienda, significa che l'IT può finalmente permettersi il caffè decente.
Pensavi che mettere 'AI' accanto a un'azienda bastasse per far volare le sue azioni? Beh, il mercato ha riservato una sorpresa amara quest'anno.
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Valutazione raddoppiata rispetto ai 6 miliardi precedenti, nonostante paura collettiva su AI nei software.
03Investitori top (Google, Sequoia, Wellington) scommettono che gestione IT pratica vale ancora miliardi.
NinjaOne, una piattaforma che aiuta le aziende a gestire i loro sistemi informatici (senza far impazzire l'IT manager), ha appena raggiunto una valutazione di 12,3 miliardi di dollari. Un numero pazzesco per una startup che, fino a poco tempo fa, nessuno se lo filava. La cosa interessante? Lo ha fatto non appiccicandosi all'ultima moda tecnologica, ma restando concentrata su quello che fa bene: permettere ai reparti IT di dormire qualche ora in più la notte.
Il finanziamento è stato guidato da pesi massimi come Wellington Management, Iconiq Capital (che supporta la startup fin dal principio), CapitalG (il braccio di venture capital di Alphabet/Google) e Sequoia Capital. La lista dei partecipanti è praticamente il red carpet di Sand Hill Road — insomma, gente che sa dove mettere i soldi. Quello che rende la cosa ancora più interessante è che alcuni investitori storici e dipendenti di lungo corso hanno deciso di vendere parte delle loro quote, il che significa che qualcuno ha avuto il fiuto per fare una bella plusvalenza.
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In un momento dove tutti urlano "AI, AI, AI!" e il venture capital sembra soffrire di sindrome da deficit di attenzione, NinjaOne ha dimostrato che le soluzioni di gestione IT — le cose noiose, pragmatiche, che fanno funzionare il mondo — valgono ancora parecchi miliardi. È il contrario del "disruption theater": è roba che disruption l'ha già fatta, e continua a farla ogni giorno, senza neanche sprecare energie a raccontarlo sui social.
La valutazione precedente era intorno ai 6 miliardi, dunque il raddoppio non è uno scherzo. In un contesto dove gli investitori sono diventati più cauti sui software aziendali — preoccupati che l'AI li renda obsoleti in due secondi — questa mossa è un segnale interessante: alcuni grandi fondi pensano che il rischio sia stato già prezzato, oppure semplicemente che NinjaOne sa come cavarsela anche se l'AI arriva a mangiare il suo pranzo.
L'annuncio ufficiale arriva martedì (dei giorni in cui avete letto questa news), e probabilmente vedremo anche qualche dichiarazione del team su quanto è fantastico tutto questo e come stanno per rivoluzionare il panorama... ma al di là della solita retorica, quello che conta è che il mercato ha dato il suo verdetto: una piattaforma di IT management che funziona bene, scaled bene e genera valore bene, vale ancora tantissimo. Anche se non è "intelligente artificiale". Anzi, forse proprio per quello.
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