OpenAI: Altman dice “modelli cambiati” dopo colloqui con gli USA
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Chi l'avrebbe mai detto che i governi ci mettessero il naso? OpenAI ha dovuto fare qualche ritocco ai suoi modelli prima di lanciarli.
In 30 secondi
01Sam Altman ha rivelato modifiche ai modelli AI di OpenAI.
02I cambiamenti sono avvenuti dopo colloqui con l'amministrazione Trump.
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Cosa significa per te
Per noi comuni mortali, significa che qualcuno sta provando a mettere dei paletti ai giganti dell'AI, anche se non sappiamo esattamente quali. L'AI che usiamo è già passata per un "controllo qualità" governativo.
Pensavi che mettere 'AI' accanto a un'azienda bastasse per far volare le sue azioni? Beh, il mercato ha riservato una sorpresa amara quest'anno.
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03L'obiettivo era la sicurezza prima del rilascio pubblico dei modelli.
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Cosa ha detto esattamente il capo di OpenAI?
Sam Altman, l'uomo al timone di OpenAI, ha candidamente ammesso che la sua azienda ha messo mano ai modelli di intelligenza artificiale. Ha dichiarato che OpenAI ha modificato i suoi modelli di intelligenza artificiale. Questo è successo dopo un bel po' di chiacchiere con l'amministrazione Trump, prima che i famosi modelli venissero spediti al pubblico. Insomma, un "suggerimento" non da poco.
Non è una cosa da tutti i giorni che un'azienda tech ammetta di aver cambiato il suo prodotto per volere di un governo. Di solito, si spinge sull'acceleratore e basta. Altman ha parlato di "molti cambiamenti" che hanno preceduto il lancio pubblico dei loro ultimi gioielli AI. Pare che la sicurezza sia stata la parola d'ordine in questi negoziati.
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Perché il governo ci mette il naso?
I governi, a quanto pare, hanno a cuore la nostra incolumità, specialmente quando si parla di intelligenza artificiale. Le discussioni si sono tenute con l'amministrazione Trump prima del rilascio pubblico dei modelli più recenti. Il rischio che un'AI fuori controllo possa fare danni, o magari dire cose che non piacciono, è sempre dietro l'angolo.
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Quindi, prima di dare il via libera, l'esecutivo ha voluto assicurarsi che OpenAI non rilasciasse una specie di Skynet in miniatura. Si parla di preoccupazioni legate alla disinformazione, all'etica e a chissà quali altri scenari apocalittici che solo a Washington riescono a immaginare. Un po' come mettere il freno a mano prima di una discesa ripida, ma con l'AI.
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E per noi comuni mortali, cosa cambia?
Per chi usa l'AI ogni giorno, magari per scrivere mail o generare immagini, queste modifiche potrebbero significare poco o nulla. OpenAI ha apportato "molti cambiamenti" ai modelli in seguito a questi colloqui. Di fatto, l'AI che usiamo è già passata al setaccio di qualche burocrate, il che dovrebbe farci dormire sonni più tranquilli, o forse no?
Non sappiamo quali siano stati esattamente questi cambiamenti, né se abbiano reso l'AI più "buona" o solo meno "scomoda". L'idea è che, prima di arrivare a noi, questi modelli siano stati un po' addomesticati. Dopotutto, non vorremmo mica che un'AI ci suggerisse di fare cose strane, vero? O forse è proprio quello il divertimento.
Mentre il mondo tech discuteva di OpenAI, Anthropic ha piazzato la sua mossa. Hanno lanciato Opus 5, un modello che, dicono, quasi raggiunge il mitico Fable 5.