Qualcuno ha hackerato Windows Copilot per fargli fare lavori gratis
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Immagina di poter usare GPT-4 senza pagare OpenAI e senza inserire una carta di credito. Bene: è già possibile, e tutto ciò che serve è Windows e cinque minuti di pazienza.
In 30 secondi
01Uno sviluppatore ha reverse-engineered Windows Copilot e creato un'API gratis per usare GPT-4 senza pagare.
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Cosa significa per te
Se usi Windows, tecnicamente già possiedi l'accesso a GPT-4 senza pagare. Il trucco sta nel saperlo usare — e questo progetto te lo spiega. Non è gratuito per sempre (Microsoft chiuderà il buco), ma per adesso è una strada legittima per testare l'IA senza carte di credito.
Creare video parlati, quelli dove tu sei il protagonista che spiega qualcosa, può essere una noia pazzesca. Immagina se un'AI potesse fare il grosso del lavoro, direttamente nel tuo browser.
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Il codice è pubblico su GitHub, chiunque con Windows può fare richieste HTTP a GPT-4/GPT-5 senza crediti.
03Microsoft dovrà bloccare l'accesso entro settimane, ma per ora il servizio funziona: è una scorciatoia temporanea.
Un sviluppatore ha fatto quello che i grandi tech non si aspettano: ha smantelato Windows Copilot pezzo per pezzo e l'ha trasformato in una semplice API compatibile con OpenAI. Niente magia, niente violazioni legali clamorose — solo una ricerca metodica su come il sistema parla con i server Microsoft, e poi un'interfaccia REST che simula esattamente lo stesso linguaggio.
Il risultato? Chiunque può fare richieste a GPT-4 (e addirittura GPT-5, a quanto pare) passando semplici comandi HTTP, esattamente come farebbe con l'API ufficiale di OpenAI. La differenza è che non ci sono API key da generare, niente crediti da caricare, nessun monitoraggio dell'utilizzo. È il tipo di cosa che fa infuriare i reparti legali, ma che tecnicamente non viola niente di clamoroso — stai solo usando un servizio che Microsoft ha già messo nel tuo sistema operativo.
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Ovviamente qui il gioco sta tutto nel 'reverse engineering': il codice è pubblico su GitHub, il che significa che migliaia di persone potrebbero già usarlo in questo esatto momento. E qui iniziano i guai veri. Microsoft, quando lo scoprirà (e lo scoprirà), dovrà decidere se bloccare l'accesso, cambiare il protocollo, oppure semplicemente tollerare che qualcuno usi quello che, tecnicamente, è già dentro il suo sistema operativo.
La cosa più interessante? Non è nemmeno la prima volta che succede. Negli ultimi anni c'è stata una vera e propria gara tra sviluppatori indipendenti per 'estrarre' i servizi di IA dai giganti tech senza passare dai cancelli ufficiali. Google Gemini, Claude, e tanti altri hanno subito il trattamento simile. È come se qualcuno avesse detto: 'Se lo metti nel mio computer, io lo userò come voglio'.
Aspettati che questa finestra rimanga aperta per poco. Di solito il ciclo è sempre lo stesso: scoperta pubblica → viralità → update di sicurezza → chiusura. Ma per qualche settimana o mese, chiunque sa dove guardare può praticamente ignorare il pricing di OpenAI e usare la stessa tecnologia. È il tipo di scorciatoia che non dovrebbe funzionare, eppure funziona.
Immagina qualcuno che smonta il tuo gioco Android preferito pezzo per pezzo. Un nuovo progetto su GitHub rende tutto questo un po' più semplice, ma solo per i veri smanettoni.