Scrivere prompt non è un'abilità — è solo digitare
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Da mesi sentiamo parlare di "prompt engineering" come fosse il lavoro del futuro. Ma c'è un piccolo problema: non esiste. Scrivere un prompt è semplicemente dire a un'IA cosa vuoi — il resto lo fa la macchina.
In 30 secondi
01Scrivere prompt non è ingegneria, è digitare: chiedere all'IA cosa vuoi, nient'altro.
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Cosa significa per te
Se stai pensando di diventare un "prompt engineer" perché suona figo: smetti. Usa l'IA come uno strumento per fare meglio quello che sai già fare. Se non sai nulla, imparare a digitare meglio non cambierà le cose.
Il motore di ricerca intelligente Perplexity AI ha bisogno di muscoli per crescere. E li ha trovati in Crusoe, che gli affitterà un bel po' di computeroni per anni.
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Il marketing tech ha venduto 'prompt engineering' come skill, ma è solo capire come usare uno strumento.
03La vera abilità è cosa costruisci con l'IA, non come formuli la domanda: copywriting, coding, business.
Partiamo dalla verità nuda: scrivere un è digitare. Punto. Non è ingegneria, non è una disciplina, non richiede una certificazione da sei settimane su Udemy. È il contrario di quello che il marketing tech ha provato a venderti. Quando digiti "Dimmi una barzelletta su un linguaggio di programmazione" e ChatGPT ti consegna la battuta, non hai fatto ingegneria — hai fatto una domanda, come faresti a un amico.
L'hype attorno al "prompt engineering" è nato dalla confusione tra "capire come usare uno strumento" e "avere una competenza vera". Sì, è utile sapere che aggiungere "Spiega come se avessi 5 anni" funziona meglio che chiedere al buio. Ma questo non è una skill — è semplicemente usare il cervello. Una volta capisci il concetto, sei done. Non evolve, non si approfondisce come programmazione o design.
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Dove la storia diventa interessante è quando smetti di pretendere che sia una competenza e cominci a usare l'IA per fare davvero qualcosa di valore. Un copywriter che sa come strappare i risultati migliori da un modello linguistico? Quello sì, ha una skill — il copywriting. Un developer che scrive prompt decenti per automatizzare compiti ripetitivi? La sua skill è l'automazione, non "prompt engineering". L'IA è il martello; la vera abilità è sapere quale chiodo colpire.
Il pericolo reale è che mentre everyone si urla addosso su LinkedIn che sono "prompt engineers" (come se avessero imparato il codice binario), il focus si sposta dal problema vero: cosa stai costruendo con questo strumento? Perché senza una skill concreta dietro — che sia business, comunicazione, coding, ricerca — sei solo una persona che digita bene.
L'ironia? Man mano che i modelli diventano più intelligenti, anche le tue domande stupide iniziano a funzionare. Tra due anni, l'IA capirà cosa intendi dire anche se scrivi tipo una persona ubriaca. Quando quella accadrà, cosa resterà della tua "skill"?
Immagina un'AI che non solo risponde, ma ragiona come un esperto di vendite. Salesforce Koa è qui, e promette di far tremare qualche poltrona nei laboratori AI.
Immagina di salire sul treno per andare al lavoro, ma i binari sono un disastro. In Olanda, non è solo un guasto tecnico, ma qualcosa di molto più sinistro.