Suno AI: milioni di canzoni da YouTube e Deezer, non è un prestito
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C'è chi crea musica con l'IA e chi, per addestrarla, preferisce fare un giro di shopping 'alternativo'. Suno, il generatore di brani AI, è finito sotto i riflettori per le sue abitudini di 'raccolta'.
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01Un hack ha rivelato che Suno ha "preso in prestito" milioni di canzoni e testi.
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Cosa significa per te
Per te, significa che la musica AI che ascolti potrebbe avere radici poco chiare e un futuro legale incerto. Magari la tua band preferita non riceve un centesimo se la loro musica è usata per addestrare un'IA.
Pensavi che mettere 'AI' accanto a un'azienda bastasse per far volare le sue azioni? Beh, il mercato ha riservato una sorpresa amara quest'anno.
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La musica è stata raschiata da piattaforme come YouTube, Deezer e Genius.
03Suno è stata sempre vaga sui suoi dati di addestramento, ora il motivo è chiaro.
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Suno: come ha "imparato" a fare musica?
Un incidente recente ha svelato il segreto dietro l'abilità musicale di Suno: milioni di canzoni e testi sono stati raschiati da piattaforme online. I dati ottenuti da un attacco informatico hanno mostrato le fonti usate per addestrare il generatore di musica AI.
La notizia, riportata da 404 Media e poi da The Verge, indica che Suno ha attinto a piene mani da YouTube Music, Deezer e Genius. Non si tratta di un "prestito" con permesso, ma di una vera e propria operazione di scraping massivo. È come se un musicista imparasse copiando ogni singola nota senza chiedere.
Suno ha sempre mantenuto il riserbo sui suoi set di dati di addestramento. Si sono sempre limitati a dire che usavano "un mix di dati" senza specificare altro. Ora sappiamo che questo "mix" includeva, senza autorizzazione, materiale protetto da copyright da YouTube Music, Deezer e Genius.
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Perché Suno è stato così evasivo?
La segretezza di Suno sui suoi dati di addestramento ora sembra avere un motivo ben preciso. Rivelare di aver prelevato milioni di brani e testi da piattaforme senza licenza avrebbe sollevato un polverone legale sin dall'inizio.
Le aziende di IA spesso evitano di parlare dei loro dati di training. Il motivo è semplice: la maggior parte dei modelli è addestrata su quantità immense di contenuti web, molti dei quali protetti da copyright. Suno, con i suoi milioni di brani "raccolti", è l'ennesima conferma di questa pratica discutibile.
Questo episodio solleva seri interrogativi sul futuro della musica generata dall'IA. Se i modelli vengono nutriti con opere altrui senza compenso, quale sarà l'impatto sugli artisti originali? È un po' come costruire un castello con mattoni rubati e poi pretendere che sia originale.
Mentre il mondo tech discuteva di OpenAI, Anthropic ha piazzato la sua mossa. Hanno lanciato Opus 5, un modello che, dicono, quasi raggiunge il mitico Fable 5.