
Microsoft difende l'AI dai fischi dei laureati (e ha ragione, ma non per i motivi che pensi)
Negli ultimi mesi, i discorsi di laurea sono diventati un'arena dove i neolaureati fischiavano gli speaker che predicavano meraviglie dell'intelligenza artificiale — come se assistessero a un concerto punk anziché una cerimonia accademica. Microsoft ha deciso di scendere in campo con un lunghissimo manifesto, e sorpresa: non è il solito «credete al progresso».
