Google perde i migliori ricercatori AI a Anthropic: la fuga continua
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Mentre Google si proclama leader dell'AI, due dei suoi ricercatori più bravi stanno facendo le valigie verso Anthropic. È la terza volta in pochi mesi che i big della ricerca abbandonano il gigante di Mountain View, e a questo punto ci si chiede: cosa sta succedendo davvero dentro il colosso?
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Cosa significa per te
Per chi usa AI: significa che i modelli che domani competeranno con Gemini saranno costruiti da persone che conoscono i segreti di Gemini da dentro. Per chi investe: Google sta perdendo il game del talento, e nel tech il talento batte i server ogni volta.
Pensavi che mettere 'AI' accanto a un'azienda bastasse per far volare le sue azioni? Beh, il mercato ha riservato una sorpresa amara quest'anno.
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Jonas Adler e Alexander Pritzel sono stati tra i cervelli più importanti dietro Gemini, il modello AI di Google. Non stiamo parlando di junior developer anonimi — questi sono i tipi che pubblicano su Nature e che altri ricercatori citano nei loro paper. Eppure hanno deciso che il futuro è altrove.
Anthropics, l'azienda fondata da ex OpenAI e specializzata in Claude (il chatbot che ultimamente da fastidio a ChatGPT), sta diventando una specie di magnete per i talenti che se ne vanno da Google. Non è la prima volta: negli ultimi mesi altri ricercatori importanti hanno scelto la stessa strada. È come se il miglior talento stesse dicendo collettivamente a Google: "Grazie, ma no grazie".
Perché succede? Le ragioni sono probabilmente banali e insieme devastanti: soldi buoni, autonomia di ricerca, e forse — la teoria più affascinante — la sensazione che in Anthropic si possa fare ricerca senza i vincoli politici e le lentezze burocratiche che caratterizzano un'azienda del size di Alphabet. Google è diventato il Governo, Anthropic è il startup agile e affamato.
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Questo crea un problema reale per Google. Non è solo una questione di ego — questi ricercatori conoscono esattamente come funziona Gemini, quali sono i limiti, come migliorarlo. Quando finiscono a Anthropic, la conoscenza li segue. È come se il tuo miglior chef decidesse di aprire un ristorante rivale e portasse con sé la ricetta dei tuoi piatti signature.
Il timing poi è particolare. Mentre tutti giocano al gioco dell'IA e i modelli diventano sempre più grandi e costosi, sembra che il valore vero stia nel talento umano, non nei server. Google ha i server, ha i miliardi, ha tutto — ma non riesce a trattenere le persone che sanno come usarli davvero. Ironico, in un settore dove tutto parla di scalabilità.
La cosa che fa ridere? Google probabilmente continuerà a dire che va tutto bene, che il core team rimane forte, che Gemini è il futuro. Ma nel frattempo, Anthropic sta raccogliendo i migliori talenti come se stesse pescando in uno stagno dove Google ha smesso di prendersi cura dell'acqua.
Mentre il mondo tech discuteva di OpenAI, Anthropic ha piazzato la sua mossa. Hanno lanciato Opus 5, un modello che, dicono, quasi raggiunge il mitico Fable 5.