
Occhiali AI Meta: meno creepy, più dati raccolti?
Meta vuole che i suoi occhiali smart sembrino meno inquietanti. Peccato che la sua strategia sull'intelligenza artificiale punti nella direzione opposta, come al solito.
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sabato 1 agosto 2026
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Meta vuole che i suoi occhiali smart sembrino meno inquietanti. Peccato che la sua strategia sull'intelligenza artificiale punti nella direzione opposta, come al solito.

Pensavi che le tue ricerche su Google fossero solo affari tuoi? Non più. Ora Big G si prende una bella fetta dei tuoi dati per allenare la sua intelligenza artificiale.

Sai quella sensazione quando scopri che qualcuno stava ascoltando la tua conversazione? Bene, Google ha deciso di rendere la cosa ufficiale: da adesso salva le foto che cerchi con Lens, i tuoi audio nelle ricerche in tempo reale, e persino le traduzioni vocali. Tutto finisce in un cassetto nuovo di zecca chiamato "Search Services History", e indovina un po'? La roba lì dentro servirà principalmente ad addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale.
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Il duopolio dei browser è ormai in crisi di identità. Mentre Chrome ingoia memoria come fosse acqua e Safari si chiede perché esiste, una manciata di browser intelligenti sta crescendo fra i margini, pronti a rubarvi il cuore (e i dati personali, no tranquilli, non li rubano).

Nel 2026, usare strumenti AI come Claude Opus, GPT-4.5 o Gemini 2.5 è diventato quotidiano, ma molti ancora non sanno che i loro dati personali potrebbero finire nei server di aziende tecnologiche. Questa guida ti spiega come proteggere informazioni sensibili, impostare privacy corrette e scegliere alternative sicure quando condividi contenuti con l'intelligenza artificiale.