
AI per social: l'editor che controlla i tuoi post prima di Douyin
Immagina di scrivere il post perfetto per Douyin, ma poi viene bloccato. Ora un'AI lo controlla prima, indicando esattamente cosa non va.
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sabato 1 agosto 2026
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14 risultati per "social media"

Immagina di scrivere il post perfetto per Douyin, ma poi viene bloccato. Ora un'AI lo controlla prima, indicando esattamente cosa non va.

Immagina di voler capire cosa pensano davvero i cinesi su un argomento, ma solo leggendo i commenti di WeChat. Ora c'è un trucco per farlo senza impazzire e avere tutto a portata di mano.

Instagram e Facebook sono troppo "appiccicosi" per i nostri ragazzi? L'Unione Europea pensa di sì, e sta mettendo Meta alle strette.

L'Australia non sta scherzando: multa più pesanti e nuovi poteri per il watchdog dei social. Le big tech non stanno rispettando il divieto, e il governo sta per farle sudare.
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Pensavamo che i giornalisti fossero nati per comunicare. Invece, sui social media, si trasformano in attori imbarazzati, trovando la cosa più una recita che una vera chiacchierata.

Lasciare Wall Street per TikTok? Sembra follia, ma è la nuova rotta di tante professioniste della finanza. Dicono addio a bonus e bilanci per inseguire follower e sponsorizzazioni.
Immagina di portare in tribunale due giganti tech e vincere, prima ancora di prendere la patente. Una vittoria inaspettata ha scosso Meta e Google, ma la storia non finisce qui.
Immagina di avere un assistente digitale che ti suggerisce cosa postare, quando postarlo, e come renderlo virale — senza che tu debba impazzire a pensarci. Facebook ha deciso di trasformare questa fantasia in realtà, almeno per i creator che vogliono provare.

Un avvocato americano ha deciso di non aspettare più che le piattaforme si autoregolino — e ha portato la guerra ai social direttamente in tribunale e nei palazzi del potere. La domanda è semplice: cosa ci vuole davvero per proteggere i bambini dall'ossessione da TikTok?

Mentre il resto del mondo si chiede ancora se i social facciano male ai ragazzi, il Regno Unito ha smesso di porsi domande e ha deciso di agire. Questa settimana arriva l'annuncio ufficiale di un divieto totale: niente TikTok, niente Instagram, niente chatbot AI per chi ha meno di 16 anni.

Mentre i governi del mondo iniziano a dire "no" ai social media per i più giovani, Apple decide di fare un passo avanti e potenzia gli strumenti per i genitori che vogliono controllare quello che i figli fanno online. Non è censura, non è sorveglianza da film di spionaggio — è più una sorta di "genitore digitale" che sta nella tasca di mamma e papà.