
Nvidia compra Hugging Face: 13 miliardi per l'AI che conta
L'intelligenza artificiale non è più solo per i guru della Silicon Valley. Ora è roba da grandi, con cifre che fanno girare la testa.
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martedì 15 settembre 2026
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17 risultati per "Silicon Valley"

L'intelligenza artificiale non è più solo per i guru della Silicon Valley. Ora è roba da grandi, con cifre che fanno girare la testa.

La Silicon Valley non sta mai ferma, soprattutto quando ci sono miliardi sul tavolo. Sembra che Nvidia abbia messo gli occhi su un pezzo grosso del mondo AI.
Pensavate che in Silicon Valley avessero capito tutto del futuro? Secondo una storica di Harvard, la verità è un po' più scomoda. Leggono male la fantascienza, e questo è un guaio.

Immagina che una manciata di miliardari della Silicon Valley decida di investire 27 milioni di dollari in una piccola elezione locale a New York — non per candidarsi loro stessi, ma solo per spingere la loro agenda tech. Succede proprio adesso, e la cosa più assurda? Lo stanno facendo attraverso super PAC finanziati dall'IA.
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Pensavate che la Silicon Valley fosse tutta “pace e amore”? Apple e OpenAI ci dimostrano che il mondo tech è un ring, con guantoni da otto once.

Pensavamo che l'AI fosse un affare da Silicon Valley e poco altro. Beh, qualcuno ha dimenticato di avvisare la Cina.
Per anni, le startup della difesa erano un tabù per la Silicon Valley. Ora quel muro è crollato, con i capitali che raddoppiano.

Mentre l'Africa continua a essere ignorata da mezza Silicon Valley, c'è chi ha capito dove sta il vero oro: nella mobilità elettrica di un continente dove le auto a benzina sono ancora il 99% del parco. Spiro, startup di e-mobility basata in Kenya, è a un passo dal diventare unicorno grazie a NewTrails Capital, il fondo d'investimento cinese che ha deciso di piazzare 55 milioni di dollari sul tavolo.

Immagina di lanciare una startup con un budget che farebbe invidia a mezza Silicon Valley, ma di doverla gestire da solo nel tuo ufficio. È quello che sta succedendo in questi giorni, e non è uno scherzo.

Negli ultimi mesi, i discorsi di laurea sono diventati un'arena dove i neolaureati fischiavano gli speaker che predicavano meraviglie dell'intelligenza artificiale — come se assistessero a un concerto punk anziché una cerimonia accademica. Microsoft ha deciso di scendere in campo con un lunghissimo manifesto, e sorpresa: non è il solito «credete al progresso».

Per anni Silicon Valley ha spinto aziende e persone a riempire di intelligenza artificiale ogni aspetto della loro vita, come se fosse gratis. Spoiler: non lo era mai, e adesso i conti stanno arrivando sulla tavola.