
AI ruba lavoro? L'esperimento che svela il futuro dei junior dev
Se l'intelligenza artificiale stia o meno rubando il lavoro ai developer junior è un dibattito acceso. Un programmatore ha provato a capirlo con un esperimento personale.
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sabato 1 agosto 2026
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Se l'intelligenza artificiale stia o meno rubando il lavoro ai developer junior è un dibattito acceso. Un programmatore ha provato a capirlo con un esperimento personale.

Un gigante economico ha appena fatto un passo indietro clamoroso, rinunciando a una promessa che durava da decenni. Sembra che l'intelligenza artificiale stia rendendo il futuro del lavoro un po' meno prevedibile.

L'intelligenza artificiale ha bisogno di una montagna di data center. Peccato che nessuno abbia pensato a chi li dovesse costruire, o meglio, a chi li sappia costruire.

Mentre tutti discutono di come l'intelligenza artificiale cambierà il lavoro, Oracle ha già smesso di parlare e ha iniziato a fare. In dodici mesi ha licenziato 21mila persone — tanti quanto la popolazione di una piccola città — e la colpa (almeno in parte) è proprio dell'IA.
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Immagina di essere un cacciatore di teste e la tua preda più sfuggente è proprio quella tecnologia che ti sta rendendo obsoleto. Ora, per non estinguersi, i reclutatori devono diventare esperti di intelligenza artificiale.

Mentre tutti sognano l'AI che ci semplifica la vita, qualcuno si sveglia con una brutta sorpresa. Microsoft ha tagliato quasi 5.000 posti di lavoro, soprattutto in Xbox e nelle vendite.
Pensavate che l'intelligenza artificiale fosse solo un giocattolo per nerd? Beh, sta già facendo sul serio. Ogni mese, tecnologia e finanza si liberano di migliaia di dipendenti negli Stati Uniti.
La classe del 2026 ha deciso: non vuole sentir parlare di intelligenza artificiale alle cerimonie di laurea, e lo ha fatto capire con fischi e disapprovazione. Ora Microsoft entra in gioco con un'idea che potrebbe cambiare il modo in cui i giovani vedono questa tecnologia.

I neolaureati stanno affrontando tassi di disoccupazione che non si vedevano dai tempi della recessione — ma secondo gli economisti, puntare il dito verso l'intelligenza artificiale è una scorciatoia comoda e sbagliata. Allora, cosa sta davvero succedendo nel mercato del lavoro?

Mentre tutti discutono se l'intelligenza artificiale distruggerà o salverà i nostri posti di lavoro, qualcuno ha deciso di smettere di speculare e ha creato uno strumento per scoprire cosa sta succedendo davvero, mestiere per mestiere. Nela Richardson, chief economist di ADP, non ha giri di parole: le aziende devono scegliere se usare l'AI per automatizzare i ruoli via (cioè licenziare gente in modo intelligente) o per potenziare i compiti e creare nuovo valore.

Mentre tutti corrono dietro all'intelligenza artificiale come se fosse la cura universale, il capo di una delle banche più grandi del mondo frena e ricorda una cosa banale ma cruciale: le macchine non pensano, gli umani sì. E in un mercato del lavoro che sta già tremando, questa distinzione potrebbe fare la differenza tra un'azienda che sopravvive e una che scompare.